ProLoco Acquapendente

Il Carnevale

Una festa molto sentita nella nostra cittadina, dove grandi e piccini avranno modo di trascorrere giornate di totale divertimento.

Carnevale aquesiano 1953

Gironzolando nel nostro sito troverete tutte le informazioni necessarie per conoscere questa festa, dove non esistono spettatori ma solamente attori, venite a trovarci e verrete coinvolti in una spirale di allegria e divertimento, in un paese fantastico impreziosito da numerosissime e coloratissime maschere.

Saltaripe

click per ingrandire la fotoLa maschera di Acquapendente dal caratteristico costume con i colori dell’arcobaleno, è il simbolo del Carnevale Aquesiano da quando, nel 1960, Cesare Bertuzzi la disegnò sghignazzante e con la torre dell’orologio in mano. A donarle un’anima sono stati i bambini aquesiani che nel 1986, attraverso un concorso, hanno inventato il suo nome, il carattere ed il vestito

Carta d’identità

Nome: Saltaripe

Carattere: ama le burle e le Fregnacce, è un allegro fannullone che alza spesso il gomito e allora il “Pulpito del Diavolo”, le “Ripe”, la “Torre dell’Orologio” e perfino la solenne statua di Girolamo Fabrizio diventano agevoli balconi.

Vestito: arcobaleno

Tradizioni Culinarie

Nel 1978 il gruppo di amici de “La Squadraccia” ha dato inizio alla sagra della fregnaccia, il gustoso complemento gastronomico del Carnevale Aquesiano. La fregnaccia è una frittella, ottenuta con acqua, farina e grasso delicato del “cianchetto” del maiale, deriva da un’antica ricetta contadina che può essere arricchita cospargendola con formaggio pecorino o zucchero, oppure per i più golosi con della cioccolata

 

 

La Cremazione di Carnevalaccio

click per ingrandire la fotoOgni anno, il martedì Grasso, al tramonto, il tradizionale fuoco purificatore crepita ancora una volta per ridurre in cenere il Carnevale. Il fantoccio che lo rappresenta viene ucciso perché è lui il capro espiatorio che attraverso la morte ci sottrae alle paure ancestrali residuo di quella cultura agro-pastorale in cui la sopravvivenza era una continua conquista. Certamente ai giorni nostri la cremazione di Re Carnevale ha tutt’altro significato nella standardizzazione della cultura di massa e del consumismo. Simboli e caratteri dell’antica festa si sono sovrapposti ed oggi è difficile riconoscere nelle manifestazioni carnevalesche l’antico rito di vita-morte che oramai è divenuto spettacolo. Re Carnevale, prima di morire, come ogni anno lascerà ai posteri un testamento scherzoso ma non troppo, si sarà pentito di tutte le sue malefatte promettendo solennemente di compierne altrettante in futuro e da secoli egli mantiene la sua promessa agli aquesiani, perché questo carnevale è uno dei pochi in cui lo spettatore può divenire attore.

 

Carnevalanti

Vi basterà visitare la sezione dell’Albo d’Oro per vedere come la storia del Carnevale sia da sempre stata un alternarsi di gioie e dolori.

click per ingrandire la fotoUna testimonianza recente è quella che va dal 1998 al 2003, periodo in cui per le strade di Acquapendente non si sono più visti sfilare carri allegorici e divertenti mascherate. Ci si limitava a ricordare questa festa il giorno di Martedì Grasso quando nella P.zza G. Fabrizio veniva bruciato Carnevalaccio, ultimo baluardo di un’antica ed illustre tradizione carnevalesca.

 

Questo ultimo gesto compiuto dal popolo aquesiano nel voler ricordare un glorioso passato, il ricordo di noi bambini mascherati da pirati o damine avvolti da una nube di coriandoli, gli enormi carri di cartapesta che vedevamo sfilare a ritmo di samba per le strade del nostro paese, sono stati lo stimolo per avventurarci in questa impresa.

 

click per ingrandire la fotoNel 2004 abbiamo fondato questo gruppo di giovani volontari, conosciuti come “i Ragazzi dello Scienziato”, e con grande sforzo siamo riusciti a dare nuova linfa a questa festa. Oggi il gruppo di collaboratori è cambiato, si è arricchito di nuove figure che ogni anno danno un grande contributo per la riuscita del Carnevale Aquesiano.

 

Questa è la dimostrazione che un grande amore non muore mai, e se è stato possibile riportare alle luci della ribalta questa tradizione è merito di tutti coloro che hanno lottato per questo scopo.

Un ringraziamento va a chi si è dedicato con tanta passione e dedizione a questa festa, sia lavorando nel cantiere che sfilando nei cortei mascherati. Stilare un elenco di tutte le persone che ogni anno lavorano per la riuscita del Carnevale è quasi impossibile, per avere una vaga idea ci basterà ricordare che alle cene offerte dall’Ass. ProLoco ai collaboratori del Carnevale, partecipano più di cento persone. Questi numeri vi sembreranno impressionanti, ma credeteci quando vi diciamo che avremmo bisogno di un ulteriore aiuto. Rivolgo quindi un invito ai concittadini affinché regalino parte del loro tempo al nostro Carnevale perché la riuscita di questa festa è il risultato di un ottimo lavoro di squadra.


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